FAQ1

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Domande generali

Non ci capisco nulla! Di cosa stiamo parlando?

Parliamo di un sistema per la formazione a distanza, grazie al quale una lezione, una conferenza, un seminario tenuti in una qualunque aula dell'Università di Lecce oppure in un certo numero di aule già attrezzate vengono ricevuti in diretta in tutte le aule già allestite nel Salento. Gli studenti che si trovano in queste aule possono in qualsiasi momento fare domande al docente che si interromperà per rispondere se lo ritiene opportuno. Il sistema utilizza il satellite per diffondere le lezioni in diretta. Questo dà a tutta l'infrastruttura una grandissima flessibilità e scalabilità. E' possibile aggiungere nuove aule e addirittura postazioni per la ricezione domestica a costi estremamente limitati.

Chi ha realizzato questo sistema?

Il gruppo che si è occupato della realizzazione del sistema di trasmissione satellitare e del sistema di formazione a distanza, nonché della gestione degli stessi, fa capo al LIIS (Laboratorio per l'Internetworking e l'Interoperabilita' tra Sistemi) del Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione dell'Universita' degli Studi di Lecce, coordinato dal Prof. Franco Tommasi.

In pratica qual è stato il vostro ruolo in questa realizzazione?

Il sistema consiste essenzialmente delle aule allestite in alcune località del Salento, dotate di tutto quanto occorre per ricevere e trasmettere, di una serie di apparati concentrati al LIIS che serve a trasmettere. Noi abbiamo progettato il sistema, lo abbiamo assemblato, messo a punto, testato e portato a regime.

Cosa ci si può fare?

Il sistema si presta egregiamente all'erogazione di formazione focalizzata su argomenti specifici e rivolta ad un uditorio più limitato e/o più motivato di quello dei normali corsi di laurea. Si pensa quindi primariamente a master, corsi di specializzazione, cicli di seminari, conferenze, corsi di aggiornamento, ecc.. Relativamente a quest'ultima possibilità, si pensi alle esigenze di aggiornamento dei quadri e degli impiegati delle pubbliche amministrazioni in merito a nuove norme, leggi, procedure, uso di software, ecc.. Oppure alle esigenze delle aziende nell'aggiornare il proprio personale tecnico o i propri dirigenti. Un'altro possibile utilizzo del sistema consiste nella diffusione in diretta di eventi anche non strettamente legati alla formazione come dibattiti, spettacoli, presentazioni di libri etc.

Cosa intendete fare nell'immediato con questo sistema?

Per il momento pensiamo di utilizzarlo per dei corsi, di informatica e non, o per degli eventi tipo conferenze, seminari. Siamo interessati a ricevere proposte di utilizzo del sistema. Ci piacerebbe che prima di farci delle proposte aveste l' occasione di vederlo in funzione e di rendervi conto da soli delle potenzialità e delle applicazioni ottimali. Il primo corso che abbiamo erogato tramite il sistema è stato un corso di informatica dedicato alla suite di strumenti software denominata Open Office. Sono seguiti una serie di corsi su argomenti molto eterogenei e di vari eventi. Oltre a ciò intendiamo usare le capacità di videoconferenza del sistema (vedi domanda seguente) per permettere il ricevimento a distanza degli studenti da parte dei docenti dell'Università di Lecce.

Questo è un sistema di videoconferenza?

No, almeno non principalmente. La prima e più significativa applicazione del sistema è la trasmissione di lezioni svolte in un certo luogo e la loro ricezione da tutte le aule. E questa non è videoconferenza. Per sistema di videoconferenza si intende invece un sistema in cui, se le aule sono N, ognuna delle aule può comunicare in tempo reale in audio e video con le altre N-1. Il nostro sistema, come già detto, non è progettato specificamente per questo. In particolare però, tra le aule che fanno parte del Campus Satellitare del Salento e che hanno dei collegamenti terrestri abbastanza veloci (la maggior parte per ora) è possibile fare videoconferenza fino a 4 parti (insomma tra 4 aule). E ciò anche grazie al fatto che tutti i computer istallati sono dotati di videocamera incorporata.

Perché non fate "l'Università via satellite"?

Al momento riteniamo che sia prematuro indirizzare il sistema verso l'erogazione di didattica curriculare (ovvero dei normali corsi di laurea). I problemi di cui occorre tener conto sono di tipo organizzativo e di tipo didattico (mentre invece non ci sono sostanziali problemi dal punto di vista tecnico). Dal punto di vista organizzativo si deve considerare che un corso di laurea ha più lezioni erogate contemporaneamente (una per ogni anno del corso). Questa contemporaneità rende insufficiente il numero dei posti attualmente disponibili (il sistema in questo momento può ospitare complessivamente 240 studenti circa). Questo primo problema è però superabile con la crescita del numero di aule di ricezione. Dal punto di vista didattico si devono mettere nel conto le difficoltà che si incontrano nel mantenere viva l'attenzione della classe a distanza quando questa sia costituita da soggetti giovani e poco motivati. Certo, la scarsa motivazione non è un problema della maggioranza degli studenti ma purtroppo bastano poche persone distratte e rumorose per disturbare la fruibilità della lezione da parte degli altri. L'esperienza ci insegna che nelle prime classi di un corso di laurea questo è un problema non trascurabile. Questo secondo problema può essere di molto attenuato col diffondersi di postazioni di ricezione domestiche per persone singole o piccoli gruppi. Infine si deve osservare che l'erogazione di un intero corso di laurea via satellite comporta l'impegno di un considerevole numero di ore di trasmissione. Per quanto riguarda questo terzo problema, si può osservare che al crescere del numero di utilizzatori del sistema i costi della banda satellitare diventano irrilevanti. La sua naturale soluzione quindi, come per i due problemi precedenti, è nella crescita del numero delle postazioni.

Sulla base di queste considerazioni si è ritenuto più prudente escludere, solo per la fase iniziale di funzionamento del Campus Satellitare del Salento, i corsi di laurea completi e avviare le attività del sistema in maniera più graduale, permettendo a tutti, studenti, docenti e responsabili della formazione, di familiarizzare con il sistema.

D'altra parte, sempre basandosi sulle stesse considerazioni, si ritiene anche che il consolidarsi del sistema, l'allargamento del numero delle postazioni riceventi e il progressivo formarsi dell'abitudine ad esso da parte del pubblico, possa portare, in un futuro che si può immaginare tutt'altro che lontano, alla decisione di erogare dei normali e completi corsi di laurea universitari.

Qual'è la vostra idea di lezione a distanza?

Durante la nostra non breve esperienza ci siamo formati l'idea che, se si vuole fare formazione a distanza, i sistemi che richiedono troppo lavoro extra al docente e allo studente o quelli che necessitano di eccessivi supporti esterni per la preparazione della lezione, sono destinati a fallire. Per non parlare dei casi (e sono la maggioranza) in cui si vuole sfruttare una normale lezione svolta in presenza in un aula per fare formazione a distanza nelle aule remote. Per questo, invece che puntare su complicate regie durante le riprese e su di un elaborato post-processing della registrazione della lezione etc., abbiamo optato per un sistema molto snello, che permetta al docente di svolgere la lezione come è abituato a fare normalmente: per esempio, come fanno molti, semplicemente parlando. Se poi il docente, come è altrettanto comune, si avvale di slide preparate in precedenza o della navigazione Internet, il nostro sistema è in grado di valorizzare questi strumenti addizionali senza richiedere sforzi particolari. Nel complesso ne deriva un sistema di formazione facilmente adattabile al tipo di formazione più comunemente svolta e caratterizzato da costi di allestimento molto modesti.

Perché il docente non può vedere e sentire gli studenti?

Questa è una delle domande che riceviamo più spesso. Non si tratta di un limite del sistema (sarebbe abbastanza facile superarlo) ma di una scelta progettuale. Il nostro sistema nasce per essere scalabile, ovvero per crescere (nel numero delle postazioni riceventi) senza difficoltà. Già con più di tre o quattro sedi riceventi la gestione di un feedback video ed audio sarebbe impossibile (si pensi solo ai rumori di ambiente che possono giungere dalle diverse postazioni e al loro effetto potenzialmente disastroso sulla concentrazione del docente). Sommando questa e altre considerazioni, si è ritenuto opportuno limitare l'interazione tra docente e discente alla sola chat testuale, strumento che permette allo studente di ponderare con attenzione la sua domanda e al docente di valutare con calma se e come rispondere alle domande fatte (raggruppando risposte, evitando risposte a domande che non stima interessanti etc.).

La vostra formazione a distanza è migliore della formazione in presenza?

In generale no (a parità di docente, si intende) e crediamo che ciò valga per la nostra formazione a distanza come per le altre. La formazione in presenza rimane a nostro parere insuperabile. Il giudizio complessivo va però integrato considerando gli aspetti vantaggiosi della formazione a distanza (economici, logistici etc.). Si deve inoltre ricordare che grazie all'infrastruttura che è necessario allestire per erogare la formazione a distanza, diventa più naturale e comune erogare dei servizi addizionali. Questi servizi non sarebbero in linea di principio impossibili da fornire anche con la formazione in presenza ma in pratica l'accompagnano raramente. Si intende riferirsi a cose come la possibilità di rivedere la lezione via Internet, per fare un esempio.

Domande tecniche

Cosa occorre per seguire le trasmissioni?

Se sei uno studente, e vuoi seguire una lezione in diretta non devi fare altro che recarti presso una delle sedi già allestite nel Salento e accomodarti su una postazione libera. Un tutor presente all'interno dell'aula ti aiuterà ad usare il sistema per porre le domande al docente. Una volta che hai visto il sistema in funzione, se ti convince, sappi che non è difficile attrezzare un'aula o anche una piccola postazione per ricevere autonomamente. Facciamo tre casi: a) una postazione domestica; b) una postazione presso un locale pubblico (es. la sede di un'associazione); c) un'aula come quelle che abbiamo allestito noi. Nel caso a) ti occorrono: un computer multimediale, una parabola satellitare, un ricevitore satellitare (non quello per vedere le partite! E' un altro apparato), un collegamento ad Internet. Nel caso b) ti occorre tutto ciò che occorre per il caso a) più un videoproiettore perché più persone possano vedere quanto è sullo schermo del computer. Nel caso c) ti occorrono, oltre a tutto ciò che occorre per il caso b) anche un certo numero di computer e una rete che li connette. Insomma, questo è più costoso, naturalmente.

Cos'è questo ricevitore satellitare?

Come già detto in altre risposte, non è il normale decoder domestico. Quello è pensato per ricevere prevalentemente audio e video mentre nel nostro caso si tratta di una macchina più flessibile in grado di ricevere dati di qualunque tipo (tra cui, ovviamente, audio e video). Il ricevitore satellitare che noi utilizziamo ha un costo di circa 70€. Non indichiamo qui un modello specifico perché il mercato di questi oggetti è in rapida evoluzione. Se foste interessati ad acquistarne uno contattateci per un consiglio.

Possiamo riassumere cosa occorre per ricevere?

Andiamo con ordine:

1) Una parabola satellitare puntata sul satellite che utilizziamo (per ora siamo su HotBird 6™ a 13° Est ma presto useremo anche altri satelliti);

2) Un ricevitore satellitare a cui si collega la parabola. Noi usiamo l'IPricot per le nostre aule ma ci sono delle alternative, anche USB (i prodotti devono essere compatibili con IP over MPEG2 / DVB-IP). IPricot (in effetti un router satellitare) si collega via Ethernet alla rete o direttamente ad un computer ed è in grado di "girare" i pacchetti multicast che arrivano dal satellite all'intera LAN (grazie ad IGMP, questi potrebbero poi raggiungere anche altre LAN confinanti).

3) Un computer collegato al ricevitore.

4) Un videoproiettore ed un impianto audio se si vuole far seguire la trasmissione a parecchie persone.

5) Una connessione ad Internet (per partecipare alla chat e ai servizi via web). Senza connessione ad Internet si può ancora ricevere l'audio e il video (via satellite ovviamente).

6) Se si vuole usare lo stesso computer usato per ricevere dal satellite anche per collegarsi ad Internet (e per esempio interrogare via chat il docente), occorre uno switch al quale collegare sia il collegamento ad Internet (sempre se, ovviamente, è di tipo wired), il computer e il ricevitore satellitare.

Che tipo di computer è necessario utilizzare?

Basato prevalementente sulle attuali tecnologie di Internet, il sistema è in grado di erogare i suoi servizi su dei normali computer multimediali, purché non troppo anziani :-).

Perché non fate delle normali trasmissioni televisive?

Grazie alla tecnologia che usiamo per le trasmissioni, a parità di banda trasmissiva utilizzata (insomma a parità di costi), è possibile trasmettere più lezioni contemporanee (almeno 4 nel canale generalmente usato per le normali trasmissioni televisive). Inoltre la tecnologia che usiamo ha una flessibilità molto maggiore e si presa a molti altri utilizzi. E' vero, il prezzo di ciò è che non possono essere usati i normali decoder domestici ma riteniamo che questo svantaggio sia abbondantemente compensato dagli altri vantaggi.

Che bisogno c'era di usare il satellite?

La parola chiave per spiegare l'uso del satellite è scalabilità. Scalabilità del sistema significa che il sistema è facilmente estensibile a costi molto ridotti. Spieghiamoci con un esempio. Se uno vuole ricevere una trasmissione in un'aula addizionale rispetto a quelle già servite, usando linee di trasmissione terrestri (anche wireless) deve prima di tutto collegare quell'aula al luogo in cui si svolge la lezione. Fin qui niente di troppo difficile. Poi deve garantire che tra l'aula e il luogo in cui si svolge la lezione il collegamento sia abbastanza veloce da garantire una buona qualità della trasmissione. E questo è un po' più difficile (e costoso). Poi deve garantire che dal luogo in cui si trasmette sia possibile trasmettere dati con sufficiente velocità a tutte le aule. Questo è ancora più difficile, specialmente se i collegamenti non sono controllati per tutto il loro percorso dal gestore della rete. In breve, la crescita del sistema ha dei costi grosso modo lineari dal punto di vista dei collegamenti (doppio delle aule, doppio dei costi di collegamento). Col satellite la situazione è molto simile a quella del sistema televisivo. Una volta allestito il sistema, aggiungere nuove postazioni riceventi ha solo il costo del ricevitore televisivo e dell'antenna (e nessun costo di collegamento). Nel nostro caso i costi di collegamento non sono proprio nulli ma quasi: prima di tutto si può ricevere anche senza un collegamento ad Internet ma, in ogni caso, basta un collegamento Internet anche telefonico (e quindi molto economico) per partecipare alla chat e interagire col docente in tempo reale. Ecco perché diciamo che aggiungere nuove aule è molto semplice poco costoso.

Perché non avete basato il sistema su delle semplici linee ADSL?

Vedi risposta alla domanda precedente. La cosa potrebbe funzionare per un numero ridotto di aule ma al crescere del numero delle aule i costi del sistema (di allestimento o di gestione, a seconda delle tecnologie scelte) diventerebbero eccessivi.

Trasmissioni, ricezioni, satelliti, linee ADSL: ma perché la fate così complicata?

La cosa è meno complicata di quanto non sembri a prima vista. Tutto il via vai di dati è basato sugli stessi pacchetti che sono utilizzati da Internet per il suo funzionamento (pacchetti IP). Dall'aula del docente i pacchetti contenenti l'audio e il video viaggiano (per vie di trasmissione dati terrestri) fino alla stazione di trasmissione satellitare (dovunque essa sia) e dal satellite vengono irradiati ad una vasta zona geografica a chiunque sia predisposto per riceverli (un po' come accade per il segnale televisivo, ogni pacchetto è inviato identicamente a tutte le stazioni riceventi).

A questo punto ogni computer che l'abbia ricevuto può visualizzare la lezione e farne ascoltare l'audio. Le linee terrestri entrano in gioco quando lo studente vuole chattare col docente. Egli conduce questa chat tramite i collegamenti terrestri, come si fà normalmente con tutte le altre chat e come se il satellite non esistesse.

Questo è il metodo normale ed è quello che più spesso ci capita di utilizzare.

Una ulteriore complicazione (ma se confonde le idee può essere trascurata in prima battuta) è quella di utilizzare il satellite non solo per ricevere la lezione ma anche per tutti gli altri tipi di trasmissione di dati (es. le chat). Questo permetterebbe ad un sito di fruire di tutti i servizi pur essendo privo di collegamenti terrestri (es. trovandosi in mezzo alle montagne, su di una piccola isola, nel deserto o in caso di blackout totale delle reti terrestri). Per il momento basti aggiungere che tutte le nostre aule sono attrezzate per funzionare anche in questa modalità (anche se attualmente non la sfruttano).

Che satellite utilizzate?

Al momento, per la trasmissione dei contenuti multimediali il nostro sistema utilizza il satellite HOT BIRD™ 6 :: 13° East, costruito dalla Alcatel Space Industries e messo in orbita il 21 agosto 2002. Essendo questo satellite quello su cui sono puntate tutte le antenne domestiche per la ricezione di programmi televisivi, è particolarmente facile estendere il numero di postazioni che ci ricevono. Possedendo l'antenna, un computer e un collegamento ad Internet (condizioni soddisfatte in moltissimi casi) l'unica cosa che manca per allestire una postazione di ricezione è un ricevitore ad hoc (il normale decoder domestico non va bene). Le aule sono state anche attrezzate per la ricezione del segnale da un altro satellite, Euro Bird™ 3. Quest'ultimo permette una comunicazione bi-direzionale e potrebbe essere anche usato per tenere una lezione nell'aula remota rivolta a tutte le altre aule.

Qual è la zona servita dal satellite?

Le zone coperte dal satellite Hot Bird™ 6 si possono osservare a questo indirizzo. Quelle coperte da Euro Bird™ 3 possono essere osservate a questo indirizzo.

Come si possono vedere le lezioni in differita?

La chiave per accedere alle registrazioni delle lezioni è il sito cssfad.unile.it (al quale si arriva ovviamente anche da http://www.campusdelsalento.it). Occorre essere registrati per vedere le lezioni. La registrazione è un'operazione semplicissima. Puoi ottenere spiegazioni dettagliate cliccando qui: FAQ_per_i_corsisti.

Devo essere un esperto di computer per seguire un evento?

Sicuramente non per seguirlo dalle aule da noi preparate. Se vuoi organizzarti una postazione domestica un po' di pratica di computer non guasta ma non occorre essere dei grandi esperti. E poi ci siamo noi che possiamo provare a darti una mano.

Cos'è questa faccenda del podcast?

Le lezioni registrate possono essere scaricate dal sito del Campus Satellitare del Salento in un formato adatto alla visualizzazione su di un iPod Video. Date le piccole dimensioni dello schermo di un iPod Video, la fruizione non è il massimo quando le lezioni siano fitte di scritte (sebbene rimanga la possibilità di ascoltare un buon audio). D'altra parte la fruizione della lezione in questa modalità può definirsi molto buona quando la lezione consista prevalentemente di discorsi fatti dal docente o dai protagonisti di un evento.

Come funziona il ricevimento a distanza degli studenti?

Le aule allestite sono attrezzate per permettere ai docenti dell'Università di Lecce di ricevere "a distanza" gli studenti. Questi si recano nelle aule all'orario stabilito dal docente per il ricevimento e possono comunicare con lui in videoconferenza, risparmiando così il viaggio fino all'Università se abitano distanti da questa. Presto sarà reso pubblico un elenco dei docenti che intendono avvalersi di questa possibilità.

E' obbligatorio usare il vostro sistema web per seguire le lezioni?

Per vedere e sentire le nostre lezioni occorre solo un file ("il cosiddetto file di annuncio", fornito dal nostro sistema web ma ottenibile in modi alternativi, es. email). Una volta aperto questo file con un player compatibile, la lezione può essere seguita in diretta via satellite senza alcun supporto dal nostro sito web (e magari utilizzando il supporto di un altro sito). Addirittura, una volta ottenuto in qualunque modo questo file, è possibile seguire la lezione anche senza alcun collegamento ad Internet (ma col solo collegamento all'antenna satellitare). In questo modo non si utilizzerebbero alcuni servizi offerti dal nostro sito (es. la chat) ma nulla vieta di utilizzare strumenti alternativi (di cui ovviamente il docente deve essere a conoscenza).

Perché nelle aule da voi allestite ci sono prevalentemente computer Apple?

Per vari motivi. Eccone alcuni tra i più importanti:

1) i computer Apple hanno un costo totale (inclusa la gestione, quello che di solito si chiama TCO - Total Cost of Ownership) che è circa metà di quello dei computer con Windows (fonte Network World ).

2) Al momento non sono noti virus informatici che affliggano Mac OS X, il sistema operativo dei computer Apple. Ha fatto molto rumore recentemente la notizia di due virus per Mac ma si è infine compreso non trattarsi assolutamente di virus (fonti InfoWorld, Wired, Mac attack a load of crap, Ars Technica, Fears over new Mac OS X trojan unfounded). Comunque, anche ammettendo che si trattasse di virus, sarebbero solo due in confronto ai 70.000-200.000 (a seconda delle stime) che affliggono Windows. Anche se generalmente il sistema MacOS X è considerato meno vulnerabile (vedi PC Pro, Sophos says Apple good security choice), non si può essere assolutamente certi che questo stato di cose durerà indefinitamente. Tuttavia per il momento (e da 5 anni a questa parte), le cose stanno in questi termini e si può facilmente comprendere come la gestione di un sistema come il nostro, di cui fanno parte oltre 120 macchine, ne tragga enormi vantaggi.

3) Il sistema operativo dei computer Apple è una variante di UNIX, il sistema più robusto e professionale oggi esistente sul mercato (quello su cui sono basati i servizi di maggior successo su Internet: Google, eBay, Amazon etc.). Oltre a conferire una notevole stabilità al sistema, ciò mette a disposizione di chi deve gestirlo un gran numero di strumenti software professionali (e tutto il software Open Source). Ciò non basterebbe se, pur godendo di tali stabilità e potenza, i computer Apple non fossero anche dotati di un'interfaccia utente che è oggi considerata pressocché unanimemente lo stato dell'arte del settore.

4) Al momento i computer Apple basati su processore Intel sono gli unici computer in grado di eseguire tutte e tre le principali famiglie di sistemi operativi esistenti (Windows, Linux, Mac OS X).

Domande su logistica e organizzazione

Quanto costa seguire le trasmissioni?

Al momento nulla. Non abbiamo per il momento in programma trasmissioni a pagamento e la maggior parte delle applicazioni del sistema che oggi abbiamo in mente è per sua natura gratuita. Dato che il sistema lo permette, non possiamo però escludere che in futuro alcuni servizi abbiano dei costi al pubblico. Naturalmente, per partecipare a corsi che normalmente sono a pagamento, occorrerà pagare anche se sono erogati via satellite.

Dove sono le aule?

Attualmente il Campus Satellitare del Salento consta di 8 aule multimediali completamente attrezzate e in grado di ricevere e trasmettere attraverso il satellite. Esistono inoltre varie aule con un singolo computer ricevente il cui monitor è proiettato su di uno schermo gigante. La lista aggiornata è qui.

Ci sono altre aule in via di realizzazione?

Si, presso la Provincia di Taranto e quella di Lecce per quanto riguarda le aule complete. Siamo anche in procinto di realizzare aule in cui una singola postazione di ricezione viene proiettata su uno schermo anche a Sannicola e Leverano. Inoltre, grazie al progetto LAND-LAB, abbiamo dotato di antenne satellitari trasmittenti e riceventi e di apparati adeguati altri 16 siti sempre sparsi per il Salento che con uno sforzo minimo potrebbero diventare postazioni di ricezione. Attendiamo più che altro per procedere un segnale di disponibilità e di interesse da parte delle Amministrazioni (di vario tipo, si va dai musei ai comuni) presso le quali è stata fatta l'istallazione.

Posso allestire un'aula?

Certamente! Per allestire una nuova aula a computer singolo non serve molto: un collegamento ad internet (basta una ADSL comune), un antenna parabolica puntata sul satellite che trasmette le lezioni, un proiettore video, un computer, e un ricevitore satellitare, che è un apparecchio del costo di circa 800 € che potremmo anche decidere di prestarti già configurato (ne abbiamo una piccola scorta e non possiamo assicurarlo a tutti: nell'assegnazione preferiremo chi ci garantirà maggiore assistenza e funzionalità all'aula che intende allestire). Ovviamente daremmo anche una mano per fare le configurazioni necessarie. Se vuoi attrezzare a ricevere un'aula che è già dotata di computer, sentiamoci: anche in questo caso saremo lieti di aiutarti.

Quanto costa organizzare un evento?

E' difficile dirlo a priori. Molto dipende dall'impegno delle persone che è richiesto. La cosa migliore è contattarci. Potresti avere delle sorprese piacevoli.

Che tipo di lezioni possono essere trasmesse?

Tutte quelle che si possono fare in un aula tradizionale e anche di più. Il sistema è dotato di una lavagna virtuale (v.domanda più sotto), in grado di trasmettere quello che scrive il docente durante la sua lezione. Inoltre se la lezione riguarda uno strumento software puoi vederlo all'opera direttamente mentre il professore lo spiega e utilizzarlo sulla tua postazione se installato.

Gli eventi trasmessi possono avere luogo solo all'Università di Lecce?

No, le aule multimediali sono attrezzate per la trasmissione via terrestre e satellitare. Al momento, per motivi organizzativi, preferiamo gestire le trasmissioni dall'Università di Lecce ma in un futuro prossimo intendiamo organizzare trasmissioni anche dalle altre aule (quali siano le tecnologie più convenienti da usare per la trasmissione va visto caso per caso).

Come si svolge la formazione?

Prima di tutto il docente va in un luogo attrezzato per effettuare la lezione (il nostro laboratorio è sempre pronto ma è relativamente facile allestire postazioni per docenti nell'Università di Lecce o nelle aule del Campus Satellitare). Contemporaneamente i tutor sono nelle aule remote per aprirle al pubblico e dare ad esso le indicazioni per la fruizione che si rendessero necessarie. A questo punto la lezione può partire. Se si tratta di una lezione in cui è sufficiente vedere il docente mentre parla, si può guardare il maxi schermo. In ogni momento si possono fare domande al docente tramite una chat testuale. Se la lezione presuppone invece l'uso del computer da parte degli studenti (es. una lezione di informatica) questo può essere usato mentre si guada lo schermo gigante, ripetendo le operazioni suggerite dal docente o visitando i siti proposti dal docente.

In questo caso il docente può preferire (e il nostro sistema lo consente) alternare proprie inquadrature con le immagini dello schermo mentre utilizza un certo programma.

Per quanto riguarda l'interazione tra studente e docente, si deve considerare che tra il momento in cui una frase del docente viene ascoltata in un aula remota e il momento in cui è stata effettivamente pronunciata passano 14 secondi. Occorre tenere ciò ben presente quando si pone la domanda (non ci sono ritardi tra la scrittura della domanda nella chat e la presentazione della stessa nel computer del docente). La reazione del docente "tarderà" di 14 secondi rispetto al momento in cui l'ha avuta effettivamente. Se poi il docente è distratto e non guarda la finestra delle chat si può provare a "svegliarlo" tramite il pulsante "campanella" incluso nella chat.

Tra gli strumenti sviluppati nel nostro laboratorio a supporto della didattica ci sono un'applicazione web che permette di seguire passivamente sul proprio computer la navigazione web effettuata dal docente (i siti vengono visitati in automatico seguendo la navigazione del docente) e una lavagna virtuale, ovvero un'applicazione tramite la quale il docente scrive con una tavoletta grafica collegata al proprio computer e gli studenti vedono sul loro computer ciò che il docente ha scritto o disegnato.

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